
CAMPANIA FELIX

L’intensità del loro profumo, decantata anche da Plinio il Vecchio, non aveva pari. Per questo le rose di Capua, generate in grandi quantità dalla fertilità della Campania Felix, erano le più ricercate dell’impero per la produzione del Rhodinum italicum, il più famoso e apprezzato profumo del tempo. E la grande città, considerata l’“altera Roma”, ne era il centro di produzione più importante nella Campania, che deteneva un indiscusso primato nella profumeria e poteva vantare diversi centri produttivi di eccellenza, da Pompei a Paestum, compresa la stessa Napoli.

Quattro pergamene, passate alla storia come i più antichi documenti scritti in lingua volgare: sono i cosiddetti Placiti campani o Placiti cassinesi, risalenti all’epoca del principato longobardo di Capua, tra il 960 e il 963.
Due piste con delle strane impronte. 58 per l’esattezza. Alcune a zig zag altre diritte. Di dimensioni e caratteristiche umane, ma non proprio. E su un blocco di tufo ai piedi del versante nordoccidentale del vulcano spento di Roccamonfina.