
Il "Kalimera", il vino bianco prodotto nell’isola d’Ischia da Pasquale Cenatiempo si conferma tra le bottiglie al top del panorama enologico internazionale. A premiarlo con la medaglia d’oro è il "Decanter World Wine Awards" (DWWA)
organizzato dal gruppo mediatico specializzato Decanter, il concorso più grande del mondo al quale partecipano oltre 240 giudici, compresi master of wine e master sommelier reclutati in ogni parte del pianeta.
L’ambito riconoscimento è stato assegnato con il punteggio 96/100 al "Kalimera" vendemmia 2023, un vino della tipologia "Ischia Doc Biancolella", Biancolella in purezza allevato in terreni vulcanici a 460 metri di altezza sul livello del mare, sui versanti a sud-est e sud-ovest dell’isola, prodotto in sole 12 mila bottiglie dall’azienda Cenatiempo Vini d’Ischia di Pasquale Cenatiempo.
Il nome "Kalimera" era stato dato dai Greci – circa 2.800 anni fa – all’areale dell’isola d’Ischia che caratterizza ancora il paesaggio della vigna che si trova alle falde della vetta del Monte Epomeo. «Kalimera», in un mix di significati antichi tra "il buongiorno e la bellezza", esprime la ricchezza del suolo, la perfetta esposizione solare e l’altitudine che rendono unica l’identità del vino. La vendemmia avviene a fine ottobre, mentre l’affinamento in bottiglia può variare tra gli otto e i dodici mesi. È stato prodotto per la prima volta nel 2009.
Per il "Kalimera" si tratta dell’ennesimo premio, dopo aver già collezionato quattro medaglie d’argento (in sequenza, con le vendemmie dal 2019 al 2022), e lo straordinario "Best in show" con la vendemmia 2017. Nel palmares aziendale quest’anno figurano anche il rosso "Per’ ‘e Palumm" che ha ottenuto il bronzo per la vendemmia 2024 (bissando il bronzo per la vendemmia 2020); e il bianco "Biancolella" sempre per la vendemmia 2024.
«Quando decido di inviare i campioni dei miei vini a un concorso di portata mondiale come Decanter Awards – spiega Pasquale Cenatiempo - non sono mai mosso da un desiderio di fama, ma dal semplice bisogno di confronto e, farlo a un livello così alto, mi aiuta a fare il punto sul lavoro portato avanti da me e da tutta la mia squadra aziendale. Questo premio è, ancora una volta, il risultato dello sforzo e dell’impegno di tutta la nostra azienda e dei miei collaboratori ai quali va il mio ringraziamento, con l’enologo Angelo Valentino, la mia compagna Federica Predoni che si occupa dell’accoglienza e delle relazioni con l’estero e tutti gli altri che con il loro impegno silenzioso rendono possibili questi risultati».

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