A parte l’origine lucana, il Tanagro è il fiume del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, visto che scorre al suo interno per gran parte del suo lungo corso di 92 chilometri. Nulla più di un torrente all’origine, nel Comune di Moliterno, in provincia di Potenza.
Per gli antichi era lo Stige, che Virgilio cita nell’Eneide narrando la morte di Palinuro. E vicino Capo Palinuro si perde nel Tirreno, dopo 38 chilometri di corsa, iniziata dal monte Gelbison, dove nasce con un altro nome ancora: fiume Faraone.
Nasce dal monte Gelbison e scorre in territorio cilentano per 22 chilometri fino a sfociare in mare nei pressi di Capo Palinuro. Ad appena mezzo chilometro di distanza dalla foce del Mingardo,
Gebel el son, Monte dell’idolo. Un nome ufficiale, di origine araba, che calza a pennello alla montagna del Subappennino lucano considerata sacra in tutte le epoche.
Con i suoi imponenti 1899 metri di altezza, il Cervati è il secondo tra i più alti monti della Campania e il più alto del Cilento.
Nell’ora del tramonto, la Leonessa che dorme si tinge di rosa. Tra le varie denominazioni che fanno riferimento al Monte Bulgheria,
Parte integrante del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano a cui sono stati aggiunti in seguito, gli Alburni sono un massiccio montuoso tra la valle del Sele e la valle del Tanagro.